E’ la che qualcosa si è rotto e qualcosa è cominciato.

Lascio nel 2011
La paura che ho avuto di perdere tutto e per tutto parlo delle persone che amo, che sono la mia famiglia. Una paura a volte paralizzante, spiazzante, non ci sono parole per poterla descrivere.
Alcune persone che ho davvero perso.
Essere arrivata così vicino alla morte di mia mamma da poterla quasi toccare allungando la mano.
Molte seghe mentali che mi ero portata dietro per anni.
Un vecchio lavoro.
Un’infinita stanchezza.
Tante lacrime.
Tanti non abbracci e nessun bacio.
Tante parole vuote.
Una parte di me che per un periodo, fortunatamente breve, mi ha fatto molta ma molta paura.
Libri inutili.
Discussioni senza senso alcuno.
Alcuni sogni.
Tante brutte notizie che si sono susseguite una dietro l’atra.

Porto con me nel 2012
Me stessa.
La realtà che ho finalmente accettato.
Nuovi sogni e nuovi progettti.
Il nuovo colore dei miei occhi. Questo è un mistero ma, constatato da altre e numerose persone, nel 2011 i miei occhi hanno cambiato colore.
La consapevolezza che per quanto puoi dare o fare, da alcune persone non ci sarà mai la risposta che speri, (se permettete questa è la cosa che mi è costato di più imparare),  quindi smettere di aspettare.
La maturità che ho acquisito nel 2011.
Le sicurezze che ho ritrovato in me nel 2011.
Spero un nuovo lavoro.
I sorrisi, non posso vivere senza sorridere.
Cercare di sentirmi “in colpa” per cose assurde, il meno possibile.
Qualche insicurezza, mica possono sparire tutte così!
Nuovi libri da leggere.
La mia storia da finire che è quasi finita.
Nuove foto per scoprire il mondo e me stessa.
Nessuna lista delle cose da fare o da non fare.

…detto questo, buona fine del 2011 e un buon 2012 tutto da scrivere come le pagine bianche di un diario.
All’anno prossimo!

Speranza

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5 ore.

Credo le più serene di quest’anno che sta per finire.
Due persone alle quali voglio un bene dell’anima ed una bimba per cui stravedo.
Attimi, parlare tranquilli. In macchina seduta dietro con la piccola che gioca con la mia mano mentre mi canta le canzoni imparate all’asilo.
Attimi, attimi talmente privati che anche se solo li scrivessi, mi sembrerebbe di “rovinarli”, per tutto quello che ho provato, per la serenità e bellezza di quello che ho provato ed allora no, quelli non li scriverò.
Cinque ore che valgono un anno intero.

..ti verrò a prendere con le mie mani, sarò quello che non ti aspettavi.
Sarò quel vento che ti porti dentro e, quel destino che nessuno ha mai scelto.

E poi l’amore è una cosa semplice…e adesso, adesso, adesso te lo dimostrerò.
Questo sono io. E sono io nell’attimo in cui ho deciso che che so farti ridere ma mai per caso…” Tiziano Ferro

Pazzo pazzo Natale!

Divano, un programma a caso alla tv e finalmente un pò di tranquillità in questi tre giorni folli.
Da dove iniziamo?
Mmm…dalla vigilia passata fino alle undici di sera al pronto soccorso ad aspettare gli esami degli enzimi del cuore per mia mamma, dopo elettrocandiogramma ed esami di rito?
Da mia mamma che dice una bugia alla dottoressa per non essere ricoverata?
Dalla nostra cena in famiglia che naturalemente è saltata?
Da ieri mattina che erano tutti così su di giri, arrabbiati, preoccupati che sembrava di essere in mezzo ad un tornado?
Però, però c’è stato anche il pranzo di ieri con due ospiti davvero graditi. C’è stato, lo scoprire un nuovo paese, delle nuove tradizioni, una persona nuova e, c’è stato, giocare con un bimbo di sei anni con i lego e partite infinite a super Mario, ridendo e scherzando per ogni vita persa.
Ci sono state risate e serenità.
Poi, c’è stato il mio cane che comincia a stare male sul serio, sdraiato a farsi fare le coccole da tutti e la dolcezza infinita di D, piccolo lui a cercare di stare vicino al mio cane.
C’è stato un sms che davvero mi ha…importante.
Ed ancora oggi stessi problemi di salute per mia mamma ma anche un pomeriggio a camminare sulla spiaggia con dei colori bellissimi a parlare tranquillamente ed a staccare per qualche ora da tutto e tutti, tranne da me.

Caro Babbo Natale…

…so che è già la sera del 23 dicembre quindi, per scrivere la mia letterina è un pò tardi ma, visto che non ho bisogno di nulla di materiale, ho pensato che magari può andare bene uguale, che ne dici?
Al massimo, mi ignori.
Allora, vediamo, al lavoro ci penso io come, tranquillo per la salute dei mie cari mi affiderò a qualche bravo medico quindi veniamo al sodo!
Non è per lamentarmi ma quest’anno non è stato proprio, proprio, grandioso quindi magari per l’anno prossimo se ti capita, così per caso, senza impegno, se proprio proprio ti rimane qualche secondo di tempo…ti dispiacerebbe provare, così per dire, a far si che possa esserci qualcuno che abbia una voglia matta di coccolarmi un pò, di abbracciarmi stretta?
Cioè, non è un obbligo ma ne avrei proprio proprio tanto bisogno e credi, sono la prima a sapere che il bisogno, non è mai una buona cosa perchè, diventa dipendenza e dipendere da un’altra persona perchè ne hai bisogno e, non perchè si ama…no grazie, mai fatto fino ad ora non intendo di sicuro iniziare ora…però un abbraccio mi piacerebbe proprio, di quelli stretti che ti fanno sentire qualche minuto al sicuro.
Ecco se ti capita a tempo perso, senza fretta, nel corso dell’anno prossimo, regalami quell’abbraccio e te ne sarò grata per molto ma molto, ma molto, ma molto, ma molto tempo.
Ti ringrazio in anticipo per la tua attenzione, tua Paola.

Opzione “B”

Un mio lato positivo nella marea dei miei difetti è che quando sono stressata, spaventata, stanca, preoccupata per qualcuno o qualcosa, io non litigo.
Non discuto, non urlo, non mi arrabbio per cose piccole e stupide con persone che magari non centrano neanche nulla no, io ho due soluzioni:
– A) Divento coccolosa, affettuosa molto più di quello che sono di solito anche direi, appiccicosa con chi è al mio fianco.
– B) Pulisco casa.

Ecco in mancanza di materia prima della prima soluzione, da non mi ricordo neanche più quanto tempo, ed essendo fra parentesi la mia preferita ma fino a che…insomma la prima non è proprio praticabile.
Quindi questa sera opzione B!
In questo momento ho casa tutta lucida, profumata, letto cambiato, stirato, spolverato…albero di Natale con le luci accese, un paio di candele accese che un pò di atmosfera anche se solo per me la danno…e mi piace vedere tutto a posto e sistemato mi dà sempre la sensazione di ordine non solo esteriore…ed è tutto pronto per Natale!

Notte…

— Modalità of —

E’ solo che non ho nessuna volgia di andare a letto, proprio nessuna.
E’ che in serate come queste la cioccolata è una grande cosa.
E’ solo che a volte escono cose da dentro che forse, fanno più paura a me che a chiunque altro.
E’ che mi si sta spezzando in cuore per la mia cagnolona ed i suoi occhi tristi.
E’ che quest’ultimo anno è stato talmente folle. Dite una cosa a caso, che può capitare di brutto e mi è capitata: sentimenti/lavoro/salute…a scelta.
E’ che vorrei ringraziare personalemtne ogni persona che in questi mesi ha attraversato la mia vita. Spesso per brevi periodi ma, sono stati periodi preziosi perchè quelle ore al telefono di notte mi hanno salvato la vita o almeno, la mia salute emozionale/mentale tutta..e questo sicuramente lo farò.
E’ che proprio non riesco a smettere di paingere e lo so che fa bene perchè è uno sfogarsi ma, non immaginate neanche quanto mi rompa questa cosa.
E’ che sono proprio affare mio, solo mio ora.
E’ che leggo una domanda: “State cercando qualcuno con la giusta dose di sbagliato?“, e qualcosa dentro di me si accende. La non perfezione che accende ed illumina quella cosa che chiamano amore.
E’ che a volte avrei davvero bisogno di sentire che esiste da qualche paerte, qualcuno che non resiste dalla voglia di farmi ridere, di strapparmi un sorriso.
E’ che sono semplicemente esplosa, è arrivata la goccia che ha fatto traboccare tutto ma, proprio tutto e chissà come mi ha detto oggi un’amica che: “Magari in questo momento non mi sembra, ma può essere arrivo e partenza…
Ho bisogno di crederci con tutta me stessa…voglio crederci.