Informazioni su Paola

Spesso incasinata, scoordinata con una marea di seghe mentali ma, con il sorriso sempre pronto ad uscire. Parole sparse da condividere con chi vuole farlo con me.

….

Caos…tutto tranne che calmo dentro.

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Caro Babbo Natale…

…eccomi qua, in straordinario ritardo, visto che domani è la vigilia, per la mia lettera a te.
Che dire, è stato un anno faticoso fisicamente ed emotivamente, molto faticoso. Non so se sono stata brava e buona…buona non tanto credo ma quello lo giudicherai tu, spetta a te decidere.Sono arrivata alla fine di questo 2012 molto stanca quindi per l’anno prossimo vorrei chiederti…la salute, la prima cosa in assoluto.
Va bene se mi lasci anche così come sono ma per piacere, basta con mal di stomaco, pancia, testa, influenze, tosse, tachicardia, pressione a sbalzi ecc…basta, credo di aver abbondantemente dato, ne convieni con me?
E la salute e la serenità per le persone che amo.
Ecco tutto qua quello che vorrei chiederti quest’anno.
Non me ne faccio nulla di altri regali o regali materiali, le cose importanti sono decisamente altre.
Che dici? Si può fare?
Ok, per me è quasi tardi…quindi ti ringrazio in anticipo, ti ricordo che domani sera troverai come sempre la candela accesa sulla finestra e se guardi in frigo, anche qualche dolce interessante…si sa mai tu abbia fame…
Notte…un bacione…Paola.
snoopy03

La felicità è:

Mangiare un pezzo di pizza dopo più di due mesi.

..e gli occhi han preso il colore del cielo a furia di guardarlo e con quegli occhi ciò che vedevi nessuno può saperlo…e sole pioggia neve tempesta sulla valigia e nella tua testa e gambe per andare e bocca per baciare…Notte..

Ammissioni.

Sotto le coperte, dovrei dormire ma il sonno è ancora molto lontano, pensieri che vanno e vengono ed una certezza: sono fottutamente arrabbiata con te papà.
Con te che te ne sei andato troppo presto.
Con te che ti sei perso tutti i miei momenti più importanti.
Con te che mi hai lasciato dei geni pessimi ed un carattere molto particolare.
Con te che dovunque tu sia non mi dai mai una mano, ci siamo fatti anche due chiacchiere poco tempo fa..ma nulla.
Con te che vorrei dirti tutte le cose della mia vita che non sopporto più e che non riesco più a raccontarmi in nessuna maniera.
Con te che eravamo così simili.
Con te che certi giorni mi manchi da mancare il fiato.

…e poi te ne sei scordato.

 

Altra settimana è andata. La fuori piove, fa freddo. Io tutta avvolta nel panno a provare a scaldarmi.
In tutto quindici giorni che mi hanno sconvolto, stressato, fatto pensare, cambiato, fatto sorridere, tolto il sonno, fatto crollare sotto una stanchezza infinita, portato cose nuove belle e cose meno belle.
Quindici giorni che ancora non sono finiti ma che, mi hanno cambiato profondamente dentro.
Non sono ancora finiti perchè la settimana prossima sarà altrettanto intensa se non di più, fisicamente, emotivamente ma, sono convinta che finiranno solo, se va tutto bene, a metà novembre quando avrò la risposta ad un esame fondamentale che farò.
La settimana prossima si infilerà nella mia vita un nuovo lavoro, ci voleva, ci voleva maledettamente.
La settimana prossima dovrò incastrare tante di quelle cose e correre talmente tanto che l’ultimo appuntamente se andrà come deve andare, finirà venerdì prossimo verso le venti.
Nel mezzo, naturalmente io. Le mie emozioni, le mie paure che è assolutamente inutile negare, i miei sorrisi, i miei giramenti, i miei sogni..già i miei sogni sulla mia vita.
Affronterò un giorno alla volta, cercando di non scappare da me, anche quello che mi dice “me” fa paura.
E’ vero a volte me ne sono scordata…in questi ultimi quindici giorni mai, insieme alle domande con relative risposte che sono arrivate…la vita è una ed è corta.