Caro Babbo Natale…

…eccomi qua, in straordinario ritardo, visto che domani è la vigilia, per la mia lettera a te.
Che dire, è stato un anno faticoso fisicamente ed emotivamente, molto faticoso. Non so se sono stata brava e buona…buona non tanto credo ma quello lo giudicherai tu, spetta a te decidere.Sono arrivata alla fine di questo 2012 molto stanca quindi per l’anno prossimo vorrei chiederti…la salute, la prima cosa in assoluto.
Va bene se mi lasci anche così come sono ma per piacere, basta con mal di stomaco, pancia, testa, influenze, tosse, tachicardia, pressione a sbalzi ecc…basta, credo di aver abbondantemente dato, ne convieni con me?
E la salute e la serenità per le persone che amo.
Ecco tutto qua quello che vorrei chiederti quest’anno.
Non me ne faccio nulla di altri regali o regali materiali, le cose importanti sono decisamente altre.
Che dici? Si può fare?
Ok, per me è quasi tardi…quindi ti ringrazio in anticipo, ti ricordo che domani sera troverai come sempre la candela accesa sulla finestra e se guardi in frigo, anche qualche dolce interessante…si sa mai tu abbia fame…
Notte…un bacione…Paola.
snoopy03

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…e poi te ne sei scordato.

 

Altra settimana è andata. La fuori piove, fa freddo. Io tutta avvolta nel panno a provare a scaldarmi.
In tutto quindici giorni che mi hanno sconvolto, stressato, fatto pensare, cambiato, fatto sorridere, tolto il sonno, fatto crollare sotto una stanchezza infinita, portato cose nuove belle e cose meno belle.
Quindici giorni che ancora non sono finiti ma che, mi hanno cambiato profondamente dentro.
Non sono ancora finiti perchè la settimana prossima sarà altrettanto intensa se non di più, fisicamente, emotivamente ma, sono convinta che finiranno solo, se va tutto bene, a metà novembre quando avrò la risposta ad un esame fondamentale che farò.
La settimana prossima si infilerà nella mia vita un nuovo lavoro, ci voleva, ci voleva maledettamente.
La settimana prossima dovrò incastrare tante di quelle cose e correre talmente tanto che l’ultimo appuntamente se andrà come deve andare, finirà venerdì prossimo verso le venti.
Nel mezzo, naturalmente io. Le mie emozioni, le mie paure che è assolutamente inutile negare, i miei sorrisi, i miei giramenti, i miei sogni..già i miei sogni sulla mia vita.
Affronterò un giorno alla volta, cercando di non scappare da me, anche quello che mi dice “me” fa paura.
E’ vero a volte me ne sono scordata…in questi ultimi quindici giorni mai, insieme alle domande con relative risposte che sono arrivate…la vita è una ed è corta.

Reazione emozionale.

Chiusura della settimana.
Sapevo che sarebbe stata lunga e faticosa ma proprio neanche nei miei incubi peggiori l’avrei immaginata così complessa, assurda, stressante.
Sul divano a fare zapping…il cuore che ogni tanto va per conto suo..un pò voglia di lasciarmi andare da una parte per il sollievo, dall’altra per la stanchezza che ho accumulato tra ieri notte e questa mattina mentre aspettavo il mio numero per ritirare i risultati. Talmente contratta che poi, non riuscivo a pedalare tanto acido lattico si era accumulato nei miei muscoli.
Tremare dentro e sapere che solo un abbraccio enorme potrebbe fermarlo.
Scoprire la forza che alla fine trovo sempre in me e che mi servirà anche la prossima settimana.
Coincidenze che fanno pensare, perchè è naturale pensarlo anche se so che sono una persona diversa, con un passato diverso, abitudini diverse, lavoro diverso.
Sempre molto silenzioso qua…

….

Cielo spettacolare questa sera la fuori, prima sfidando zanzare fameliche mi sono fermata a guardale nell’assoluto silenzio della mia via.
Tante cose passano dentro, cose importanti.
Tante cose stanno sbattendo impazzite dentro di me.
Respiro profondamente.
Ho voglia di cucinare la pizza per qualcuno.